{"id":15027,"date":"2022-07-08T11:24:49","date_gmt":"2022-07-08T11:24:49","guid":{"rendered":"https:\/\/aci-marinas.com\/ivan-herak-membro-del-consiglio-di-amministrazione-per-il-glas-istre-investimenti-ed-estensione-delle-concessioni\/"},"modified":"2022-10-03T11:27:14","modified_gmt":"2022-10-03T11:27:14","slug":"ivan-herak-membro-del-consiglio-di-amministrazione-per-il-glas-istre-investimenti-ed-estensione-delle-concessioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/aci-marinas.com\/it\/ivan-herak-membro-del-consiglio-di-amministrazione-per-il-glas-istre-investimenti-ed-estensione-delle-concessioni\/","title":{"rendered":"Il Dott. Ivan Herak, membro del Consiglio di Amministrazione dell&#8217;ACI, per il quotidiano Glas Istre: investimenti ed estensione delle concessioni per tutti i porti turistici del circuito."},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"15027\" class=\"elementor elementor-15027 elementor-15009\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-118b3bf elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"118b3bf\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-9e52dc2\" data-id=\"9e52dc2\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f5095f5 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"f5095f5\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h1><strong>Il Dott. Ivan Herak, membro del Consiglio di Amministrazione dell\u2019ACI S.p.A.: <\/strong><strong>\u00abnegli ultimi 15 anni sono stati investiti <\/strong><strong>pi\u00f9 di 750 milioni di Kune nel sistema dei porti turistici dell\u2019ACI, molto pi\u00f9 dei 200 milioni di Kune precedentemente pianificati. Il presupposto principale per garantire all\u2019ACI un ulteriore sviluppo \u00e8 concedere l&#8217;estensione delle concessioni a tutti i porti turistici del circuito<\/strong><strong>\u00bb<\/strong><strong>.<\/strong><\/h1><h1><strong style=\"color: rgb(27, 27, 27); font-family: &quot;Open Sans&quot;, sans-serif; font-size: 16px;\">&nbsp;<\/strong><\/h1>\n<p><strong>\u00abSecondo i contratti di concessione in vigore, a tutti i porti turistici del circuito ACI \u00e8 stata assegnata una concessione valida fino alla fine del 2030, ovvero fruibile ancora per poco pi\u00f9 di sette anni. Fanno eccezione il porto turistico di Slano e gli ancoraggi. La durata della concessione \u00e8 il fattore che pi\u00f9 limita il potenziale sviluppo dell\u2019ACI in generale. Vale a dire, dopo la crescita iniziale e il decollo registrato negli anni &#8217;80 del secolo scorso, \u00e8 seguito un periodo di guerra accompagnato da molti anni di attivit\u00e0 in perdita, a causa dei quali le infrastrutture e le strutture dei porti turistici sono state in gran parte trascurate. Affinch\u00e9 l\u2019ACI possa competere con le marine del Mediterraneo e dell&#8217;Adriatico in termini di qualit\u00e0 e offerta di servizi, \u00e8 necessario effettuare ingenti investimenti, la cui redditivit\u00e0 nelle condizioni attuali \u00e8 altamente discutibile\u00bb, ha affermato il Dott. Herak in un&#8217;intervista rilasciata al quotidiano <a href=\"https:\/\/www.glasistre.hr\/gospodarstvo\/ivan-herak-u-aci-jev-sustav-marina-u-proteklih-15-godina-ulozeno-je-vise-od-750-milijuna-kuna-daleko-vise-od-tada-planiranih-200-milijuna-kuna-glavni-preduvjet-za-daljnji-razvoj-aci-ja-je-produljenje-koncesija-za-sve-marine-u-sustavu-805605\"><em>Glas Istre<\/em><\/a>, che riportiamo <a href=\"https:\/\/www.glasistre.hr\/gospodarstvo\/ivan-herak-u-aci-jev-sustav-marina-u-proteklih-15-godina-ulozeno-je-vise-od-750-milijuna-kuna-daleko-vise-od-tada-planiranih-200-milijuna-kuna-glavni-preduvjet-za-daljnji-razvoj-aci-ja-je-produljenje-koncesija-za-sve-marine-u-sustavu-805605\">integralmente<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>A cura di: Robert FRANK<\/p>\n<p>Foto: Danilo Memedovi\u0107<\/p>\n<p>Il Consiglio di Amministrazione dell\u2019ACI S.p.A. ha deliberato la settimana scorsa in merito alla selezione di un partner strategico con cui elaborare una Strategia di Sviluppo Sostenibile dell\u2019ACI per il periodo compreso tra il 2023 e il 2027. Allo stesso tempo, l&#8217;Istituto per il Turismo ha fatto pervenire all\u2019ACI l&#8217;Audit relativo alla giustificazione finanziaria e di mercato del progetto ACI AIR, nel quale \u00e8 presente anche tutta una serie di valutazioni concernenti l\u2019eventuale opportunit\u00e0 strategica. Un progetto che, gi\u00e0 in questa fase, ha riscontrato numerose reazioni negative da parte dell\u2019opinione pubblica. Alla fine della settimana scorsa sono state aperte le trattative per modificare il contratto collettivo tra il Consiglio di Amministrazione dell\u2019ACI S.p.A. e la delegazione negoziale del Sindacato ACI. Sempre verso la fine della settimana scorsa, tuttavia, le cose si sono complicate per quanto riguarda la richiesta di proroga delle concessioni che il Consiglio di Amministrazione dell\u2019ACI ha presentato al ministero competente gi\u00e0 nel 2020. Tutte le questioni fin qui menzionate rientrano nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 di cui \u00e8 responsabile il Dott Ivan Herak, in qualit\u00e0 di membro del Consiglio di Amministrazione per quanto riguarda le Finanze, il Diritto Societario e le Risorse Umane.<\/p>\n<p><strong>Tanto per cominciare, a che punto si trova oggi l&#8217;ACI? Le cifre che emergono dai bilanci finanziari sono effettivamente molto buone. \u00c8 davvero tutto cos\u00ec idilliaco? Nel senso, riesce l\u2019ACI a creare un valore aggiunto soddisfacente attraverso il suo operato?<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019ACI S.p.A. opera con profitto dal 2011 facendo registrare ogni anno una crescita continua, il che ha creato i presupposti per continuare a svilupparsi ulteriormente. Nell&#8217;esercizio lavorativo del 2021, l\u2019ACI ha raggiunto un fatturato totale pari a 215,6 milioni di HRK, mentre l&#8217;EBITDA \u00e8 stato pari a 83,7 milioni di HRK. Il bilancio della societ\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 che esemplare, dal momento che le attivit\u00e0 dell\u2019ACI hanno solo il 20 per cento delle loro fonti nelle obbligazioni creditizie della Societ\u00e0, anch&#8217;esse strutturate favorevolmente. Parimenti, tutti gli indicatori relativi all\u2019attivit\u00e0 operativa della Societ\u00e0, quali il margine di profitto, il coefficiente di remunerazione delle attivit\u00e0 e la stabilit\u00e0 finanziaria della Societ\u00e0, riportano segnali positivi. Anche il Cash-flow \u00e8 favorevole e la Societ\u00e0 \u00e8 in grado di adempiere ai propri obblighi in qualsiasi momento\u00bb.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>Gli ostacoli ad uno sviluppo pi\u00f9 rapido<\/h2>\n<p><strong>I media, tuttavia, fanno spesso riferimento ai numerosi problemi che l&#8217;ACI deve affrontare nell\u2019ambito della sua attivit\u00e0 lavorativa. Quali sono, dunque, questi problemi? Il livello dei prodotti e dei servizi offerti oggi dall\u2019ACI pu\u00f2 essere ritenuto soddisfacente?<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019ACI S.p.A. \u00e8 oggi esposta a una serie di problematiche che rappresentano un ostacolo oggettivo verso uno sviluppo pi\u00f9 rapido. L&#8217;identificazione dei problemi e la ricerca delle soluzioni costituiscono un prerequisito fondamentale per continuare a svilupparsi sempre di pi\u00f9. I principali ostacoli verso uno sviluppo sempre maggiore del sistema sono essenzialmente tre: i limiti derivanti da una valida documentazione urbanistica, vale a dire, la durata delle concessioni per un uso economico dei porti turistici (e del turismo nautico pi\u00f9 in generale), la questione relativa alla registrazione dei beni marittimi e, in ultimo, la legalizzazione delle strutture costruite. La Societ\u00e0, inoltre, dispone di una struttura e di una qualit\u00e0 ormai inadeguate sia degli ormeggi che delle strutture a terra. Un ulteriore problema sono anche le risorse umane, con un focus particolare sull\u2019et\u00e0 media dei dipendenti. Infine, l&#8217;intero business dell&#8217;Azienda poggia su soluzioni informatiche che ancora oggi non riescono a soddisfare tutte le esigenze aziendali, sia per quanto riguarda le singole marine che l&#8217;intero sistema. Per concludere, lo stato in cui verte il prodotto non \u00e8 soddisfacente. Per averne un\u2019idea basta dare un\u2019occhiata alle entrate dell\u2019ACI: ben il 75% \u00e8 costituito dai ricavati provenienti dall\u2019affitto dei posti barca\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nell\u2019andare ad elaborare i task progettuali necessari alla realizzazione della Strategia di Sviluppo Sostenibile dell\u2019ACI, \u00e8 stato Lei a definire le linee guida di lavoro, ovvero, gli obiettivi strategici dell\u2019ACI S.p.A. Dunque, quali sono questi obiettivi o, se preferisce, queste linee guida?<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTenuto conto di quanto detto finora, le linee guida, ovvero, gli obiettivi strategici dell\u2019ACI S.p.A. riguardano diversi aspetti di quella che \u00e8 la nostra attivit\u00e0 lavorativa. Nello specifico, si concentreranno sull\u2019estensione della durata delle concessioni, sull\u2019ampliamento del raggio di azione delle concessioni stesse, sull\u2019iscrizione di quelli che sono i beni marittimi e sulla legalizzazione delle strutture costruite. A questi vanno aggiunti la risoluzione delle questioni legali relative alla propriet\u00e0, il miglioramento della qualit\u00e0 della prestazione dei servizi, la diversificazione delle attivit\u00e0 ed il miglioramento dell&#8217;informatizzazione dell\u2019intera filiera produttiva. Ma non \u00e8 finita qui. Ci si concentrer\u00e0 anche sull\u2019implementazione dei sistemi relativi alla gestione della qualit\u00e0 ambientale ed energetica, sulla ristrutturazione delle risorse umane e in ultimo, ma non per questo meno importante, su nuove acquisizioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Che cosa ha fatto o che cosa sta facendo il Consiglio di Amministrazione della Societ\u00e0 per quanto riguarda la proroga del periodo di fruizione delle concessioni?<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSecondo i contratti di concessione in vigore, a tutti i porti turistici del circuito ACI \u00e8 stata assegnata una concessione valida fino alla fine del 2030, ovvero fruibile ancora per poco pi\u00f9 di sette anni. Fanno eccezione il porto turistico di Slano e gli ancoraggi. La durata della concessione \u00e8 il fattore che pi\u00f9 limita il potenziale sviluppo dell\u2019ACI in generale. Vale a dire, dopo la crescita iniziale e il decollo registrato negli anni &#8217;80 del secolo scorso, \u00e8 seguito un periodo di guerra accompagnato da molti anni di attivit\u00e0 in perdita, a causa dei quali le infrastrutture e le strutture dei porti turistici sono state in gran parte trascurate. Dal 2007 ad oggi, sono stati investiti pi\u00f9 di 750 milioni di Kune nel sistema dei porti turistici dell\u2019ACI, molto pi\u00f9 dei 200 milioni di Kune precedentemente pianificati, al fine di portare i porti turistici a un livello accettabile in risposta alle richieste di una clientela sempre pi\u00f9 esigente. Tuttavia, affinch\u00e9 l\u2019ACI possa competere con le marine del Mediterraneo e dell&#8217;Adriatico in termini di qualit\u00e0 e offerta di servizi, e per poter soddisfare tutti gli standard in materia di tutela ambientale garantendo, allo stesso tempo, i livelli di sicurezza desiderati, \u00e8 necessario realizzare investimenti cospicui, la cui redditivit\u00e0, nelle condizioni attuali, \u00e8 estremamente discutibile. Pertanto, Il presupposto principale per garantire all\u2019ACI un ulteriore sviluppo \u00e8 concedere l&#8217;estensione delle concessioni a tutti i porti turistici del suo circuito\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 in corso di redazione la Legge sulla Propriet\u00e0 Marittima e sui Porti Marittimi, una legge di fondamentale importanza per l\u2019ACI. Quali sono le aspettative dell\u2019ACI in merito a questa legge?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn sostanza, ci aspettiamo che questa legge valorizzi gli investimenti dei concessionari. Diversamente, qualora, ad esempio, la legge dovesse prevedere che la concessione pu\u00f2 essere o non pu\u00f2 prorogata alle condizioni stabilite, a questo punto si aprirebbe tutta una serie di questioni, come, ad esempio, la sicurezza giuridica degli investimenti effettuati. A tutto questo va aggiunto, inoltre, anche il fatto che non ci sono criteri noti in base ai quali vengono prese le decisioni se estendere o meno la concessione a qualcuno. Non meno importante \u00e8 la questione della parit\u00e0 di posizione dei soggetti economici sul mercato, dal momento che \u00e8 inaccettabile che per gli stessi investimenti si possa concedere a un soggetto una proroga della concessione e ad un altro no.<\/p>\n<p>Per di pi\u00f9, la Legge sulle societ\u00e0 commerciali stabilisce che il Consiglio di Amministrazione deve gestire una societ\u00e0 con l&#8217;attenzione di un buon maestro. Allo stesso modo, l\u2019ACI \u00e8 una societ\u00e0 per azioni quotata in borsa. Ci\u00f2 significa che il Consiglio di Amministrazione della Societ\u00e0 e il suo relativo Consiglio di Sorveglianza rispondono agli azionisti delle loro decisioni. Di conseguenza, dobbiamo essere certi che gli investimenti che prevediamo vengano ammortizzati per la durata prevista della concessione stessa. Inoltre, in un contesto come questo, \u00e8 importante menzionare anche la \u201cgoodwill\u201d che l\u2019ACI porta a ciascuno dei suoi porti turistici con i suoi standard e la sua gestione. E non solo! Va sottolineato anche come l\u2019ACI riesca a creare il marchio e l&#8217;immagine di ogni singolo porto turistico che \u00e8 riconoscibile dagli ospiti, dando vita ad un ulteriore elemento di attrazione. Lo dico perch\u00e9 sono del parere che ai concessionari debba essere riconosciuto anche il valore di questa \u201cgoodwill\u201d. Tutto quello che \u00e8 stato detto finora dovrebbe essere tenuto altamente in considerazione nel momento in cui si andranno ad adottare le nuove norme che regolano le problematiche relative alle concessioni sulla propriet\u00e0 marittima\u00bb.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>La maggior parte delle entrate proviene dagli ormeggi<\/h2>\n<p><strong>Tra le finalit\u00e0 progettuali da Lei definite ai fini della realizzazione della Strategia di Sviluppo Sostenibile dell\u2019ACI, ha altres\u00ec indicato la diversificazione del business tra gli obiettivi prioritari dell&#8217;Azienda. Cosa intendeva esattamente?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer far s\u00ec che l\u2019ACI S.p.A. continui a svilupparsi sempre di pi\u00f9, la diversificazione del business si impone come una delle condizioni fondamentali per la stabilit\u00e0 aziendale e l&#8217;innalzamento del livello delle entrate. Vale a dire, sebbene in passato fosse proprio L\u2019ACI a gestire autonomamente la maggior parte dei servizi all\u2019interno delle marine, oggi la maggior parte delle attivit\u00e0 secondarie, come le attivit\u00e0 di ristorazione, i servizi charter, i servizi di agenzia, i negozi, ecc., sono svolte da altre persone, fisiche o giuridiche, sotto varie forme di cooperazione commerciale. La Societ\u00e0 stessa si riduce sostanzialmente a prestare servizi inerenti all&#8217;utilizzo degli ormeggi, al sollevamento e all&#8217;abbassamento delle imbarcazioni, alla sosta, al lavaggio delle imbarcazioni e ad una parte trascurabile di altri servizi turistici. Quanto sopra ha portato a una struttura dei ricavi in cui il 75% \u00e8 costituito dagli introiti provenienti dagli ormeggi. In questo modo, la Societ\u00e0 stessa diventa cos\u00ec estremamente dipendente dai movimenti del mercato del turismo nautico e sottoutilizza il potenziale economico e turistico delle destinazioni in cui si trovano alcuni porti turistici.<\/p>\n<p>Di conseguenza, la diversificazione delle attivit\u00e0 lavorative, avente come obiettivo quello di aumentare gli introiti, creare nuovi posti di lavoro e migliorare la qualit\u00e0 dell&#8217;erogazione dei servizi, \u00e8 senza ombra di dubbio uno dei fattori chiave per uno sviluppo futuro. E quando parlo di sviluppo, va da s\u00e9 che si tratta di andare a sviluppare tutta una serie di nuovi servizi, oltre a quelli gi\u00e0 esistenti, che finora sono stati trascurati per svariate e numerose ragioni. Una volta eseguita un\u2019attenta analisi di mercato e tenendo conto non solo del potenziale umano esistente, ma anche delle risorse finanziarie e delle esperienze maturate in passato, la Societ\u00e0 destiner\u00e0 parte delle proprie risorse, finanziarie e umane, allo sviluppo dell&#8217;ospitalit\u00e0 (settore alberghiero) e delle attivit\u00e0 commerciali (retail), oltre al turismo charter e allo sviluppo delle attivit\u00e0 di servizio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come pensa di sviluppare l&#8217;attivit\u00e0 alberghiera all&#8217;interno del sistema ACI esistente?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSe consideriamo alcuni fattori come l&#8217;elevato fascino delle destinazioni in cui si trova la maggior parte dei porti turistici, la capienza degli spazi al loro all&#8217;interno, l&#8217;accessibilit\u00e0 alle vie di comunicazione, nonch\u00e9 la disponibilit\u00e0 e la giusta quantit\u00e0 di infrastrutture comunali, vediamo subito come un gran numero di porti turistici ACI costituisca una location ideale per la costruzione di hotel. A seconda della posizione, \u00e8 possibile realizzare piccoli boutique hotel a 4 stelle con un numero di camere variabile da 25 a 50. I porti turistici di Umag (Umago), Pula (Pola), Opatija (Abbazia), Cres (Cherso), Supetarska Draga, Vodice (Vodizze), Skradin (Scardona), Trogir (Tra\u00f9), Milna e Kor\u010dula (Curzola) vengono suggeriti come potenziali localit\u00e0 in cui far nascere i futuri hotel ACI. Investire in hotel comporterebbe indubbiamente un aumento dei ricavi e dei profitti da parte della Societ\u00e0, oltre alla creazione di nuovi posti di lavoro e ad un aumento della capitalizzazione di mercato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si era parlato di riconvertire l\u2019edificio in cui si trovavano gli uffici dell\u2019ACI a Pula (Pola) in un boutique hotel. A che punto siamo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abGi\u00e0 nel 2018 l\u2019ACI aveva realizzato un concept project che prevedeva essenzialmente la riconversione e la ricostruzione degli spazi inutilizzati dell&#8217;edificio della marina in un esclusivo boutique hotel. Il progetto in questione prevede che sul sito dell&#8217;odierna &#8220;Torta&#8221;, ci tengo a sottolineare questo, la Societ\u00e0 investa nella realizzazione di un boutique hotel &nbsp;della stessa grandezza dell\u2019attuale edificio ACI. La struttura, una volta realizzata, dovrebbe disporre di strutture commerciali, di una reception, di un bar, di un ristorante, di servizi igienici e al piano terra degli uffici amministrativi dell&#8217;ACI. Al primo piano dell&#8217;hotel ci sarebbero 14 camere, ciascuna con terrazza, mentre al secondo piano ve ne sarebbero altre 12 dalle cui terrazze sar\u00e0 possibile godere di una meravigliosa vista sull&#8217;Arena di Pula. Sul tetto dell&#8217;edificio, infine, uno Sky bar con piscina a sfioro. Oltre al rifacimento dell&#8217;edificio centrale, il concept project prevede anche l&#8217;ampliamento dei pontili C e D e la ricostruzione delle relative infrastrutture. Il progetto complessivo mira non solo ad elevare la categoria del porto turistico a 4 ancore, ma anche a far registrare un innalzamento generale della qualit\u00e0 dei servizi all\u2019interno del porto turistico di Pula, in modo da poter offrire una risposta adeguata alle esigenze dei nostri velisti.<\/p>\n<p>Quando si tratta di passare all&#8217;attuazione finale del progetto, \u00e8 innanzitutto necessario che il Consiglio Comunale di Pula apporti delle piccole modifiche al Piano di Sviluppo Urbano, per le quali il Sindaco ci ha promesso pieno sostegno. La condizione fondamentale, infatti, per poter procedere alla realizzazione del progetto, \u00e8 ottenere i permessi necessari, dato che, alla fin fine, la sua realizzazione non sar\u00e0 altro che il risultato diretto della modifica di alcuni punti dell&#8217;Ordinanza sulla Classificazione e Categorizzazione dei Porti destinati al Turismo Nautico.<\/p>\n<p>In particolare, va segnalato anche come il progetto si inserisca perfettamente nella prevista rivitalizzazione della Riva di Pula. Nello specifico, questo vuol dire che si rispetteranno in pieno le tendenze urbanistiche attuali che privilegiano il concetto di rinnovamento di strutture e capienze ricettive gi\u00e0 esistenti all&#8217;interno dei centri abitati della citt\u00e0. Si tratta, in sostanza, di tendenze che si oppongono a quella aggressivit\u00e0 edilizia che vuole strutture turistiche in aree non sviluppate della citt\u00e0. La saturazione di localit\u00e0 di pregio \u00e8 ci\u00f2 di cui Pula ha meno bisogno.<\/p>\n<p>A fianco del suddetto progetto ne \u00e8 previsto anche un altro, mirato, questa volta, a valorizzare il lungomare di Pula. Questa zona della citt\u00e0 va ad interessare, sostanzialmente, tre attori coinvolti nel progetto: vi \u00e8, infatti, una parte della propriet\u00e0 marittima che \u00e8 gestita dall&#8217;Autorit\u00e0 Portuale di Pula, un\u2019altra parte che riguarda la propriet\u00e0 marittima inclusa nella concessione rilasciata all&#8217;ACI marina di Pula e un\u2019ultima parte, infine, costituita da una serie di immobili che vengono gestiti, in generale, dal Comune di Pula. L\u2019ACI ha recentemente firmato un Memorandum di Intesa con i suddetti azionisti, in cui abbiamo espresso la nostra intenzione di partecipare come partner al suddetto progetto\u00bb.<\/p>\n<h2>La nostra flotta charter<\/h2>\n<p><strong>\u00c8 stata annunciata anche la costituzione di una flotta charter di propriet\u00e0 dell\u2019ACI. Ce lo conferma?<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa Croazia \u00e8 attualmente la principale destinazione charter nel mondo e proprio il turismo charter si \u00e8 rivelato essere il prodotto turistico croato pi\u00f9 dinamico. I suoi tassi di crescita sono costanti e stabili da15 anni a questa parte. Se prendiamo in considerazione quella che \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 principale della Societ\u00e0 e la congiuntura attuale in cui \u201cnaviga\u201d il mercato, ecco che andare a sviluppare una propria flotta charter si impone come una scelta logica che contribuir\u00e0, tra le tante cose, anche alla diversificazione del business. Tenendo conto delle tendenze, ma anche delle precedenti esperienze di sviluppo di questo prodotto turistico, nella prima fase triennale si lavorer\u00e0 allo sviluppo di una flotta charter composta esclusivamente da imbarcazioni prese in gestione. Pi\u00f9 precisamente, sono previsti programmi di gestione dei charter in collaborazione con partner esterni. Si tratta di programmi che includerebbero tutto il lavoro di mediazione durante la fase dell\u2019acquisto, il finanziamento e l&#8217;assicurazione delle imbarcazioni, nonch\u00e9 i servizi di ormeggio, prenotazione, cambio dell&#8217;equipaggio e manutenzione delle imbarcazioni stesse. Le potenziali basi della futura flotta charter sono i porti turistici di Dubrovnik, Trogir, Vodice e Pula. A seconda delle capacit\u00e0 delle marine esistenti, il sistema pu\u00f2 stabilire da tre a quattro basi charter, una nell&#8217;estremo sud, una o due nel centro Adriatico e una nell&#8217;Adriatico settentrionale con una capacit\u00e0 massima di 300 imbarcazioni charter, ovvero il 10% dell\u2019intero mercato dei charter\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Allo scopo di costruire il porto turistico di Rijeka (Fiume) su quello che \u00e8 l\u2019attuale Porto Baro\u0161, l\u2019ACI, insieme alla societ\u00e0 Gitone-Kvarner, ha fondato la societ\u00e0 ACI-Gitone, che investir\u00e0 365 milioni di Kune per la realizzazione di questo porto. Ci troviamo di fronte al pi\u00f9 grande investimento nel turismo nautico nella storia della Croazia. Dietro l&#8217;azienda Gitone-Kvarner c&#8217;\u00e8 il gruppo tedesco Lurssen, leader mondiale nella produzione di megayacht, in grado di generare un profitto annuo pari a otto miliardi di Euro. A che punto \u00e8 il progetto e quando possiamo aspettarci il suo completamento?<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesto \u00e8 sicuramente uno tra i progetti pi\u00f9 importanti della storia recente di Rijeka, non solo per i benefici economici attesi e per il fatto che anche questa citt\u00e0 andr\u00e0 a posizionarsi sulla carta nautica della Croazia, ma soprattutto perch\u00e9 questo progetto segner\u00e0, finalmente, l\u2019inizio di una transizione da una struttura economica ormai arcaica nella quale si trova ancora oggi la citt\u00e0 di Rijeka. Vale a dire che oltre alla realizzazione del citato porto turistico, l\u2019ACI \u00e8 pronta, insieme al suo partner strategico, ovvero il Gruppo Lurssen, ad ampliare anche tutte le strutture connesse al porto turistico: si penser\u00e0, ad esempio, ad ampliare la parte del Porto Passeggeri, sul tratto che va da <strong><em>Riva Bodula<\/em><\/strong> fino al <strong><em>De Franceshijev gat.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Oserei dire che questo progetto rappresenta una sorta di cartina al tornasole per la Croazia, non solo per l&#8217;importanza del progetto, ma anche per il fatto che \u00e8 stato realizzato principalmente grazie al supporto del Governo. Allo stesso modo, uno degli azionisti impegnati alla realizzazione di questo progetto \u00e8 proprio l\u2019ACI, di propriet\u00e0 della Repubblica di Croazia per il ben 78%, mentre l&#8217;altro azionista \u00e8 una rispettabile azienda tedesca che, oltre al suddetto investimento e all\u2019acquisto del pacchetto di maggioranza del Liburnija Hotel Opatija, intende investire anche in altri progetti in Croazia. Tutto questo pone una grande responsabilit\u00e0 sul CdA dell&#8217;ACI, e quindi abbiamo intenzione di affrontare il progetto in modo molto operativo e in maniera continuativa. In definitiva, si tratta di un investimento che si realizzer\u00e0 nel nostro Paese ed \u00e8 normale che i partner si aspettino che siamo proprio noi a portare avanti il progetto attraverso il groviglio della nostra burocrazia. Per quanto riguarda le scadenze, abbiamo previsto che il permesso di pianificazione potrebbe essere ottenuto entro la fine di quest&#8217;anno, mentre il porto turistico dovrebbe essere operativo entro la fine del 2024\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c8 stato sollevato un polverone, soprattutto da parte dell\u2019opinione pubblica, sull&#8217;investimento previsto dall\u2019ACI per l\u2019acquisto di idrovolanti. Qual \u00e8 la Sua posizione in merito a questa faccenda?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl progetto ACI AIR, avviato dal precedente Consiglio di Amministrazione, rappresenta l&#8217;ampliamento di quella che \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 commerciale base dell\u2019ACI e che riguarda il trasporto di passeggeri mediante idrovolanti. Poich\u00e9 la fornitura dei suddetti servizi dovrebbe essere associata sia a tutta una serie di investimenti significativi (acquisizione di aeromobili, costruzione di infrastrutture terrestri\/marittime &#8211; pontoni\/aerodromi marittimi, centro servizi), sia a determinati rischi di mercato (volume atteso della domanda, redditivit\u00e0 finanziaria, ecc.), nonch\u00e9 a vere e proprie sfide non solo da un punto di vista strategico, ma anche organizzativo (basti pensare anche al solo personale), l&#8217;attuale Direzione dell\u2019ACI ha disposto la creazione di un documento che valuti obiettivamente e con competenza determinati fattori. Tra questi, bisogner\u00e0 prestare particolare attenzione al potenziale di mercato e finanziario che questa complessa iniziativa potrebbe avere (si tratta, infatti, di andare ad operare contemporaneamente sia sul versante dello sviluppo che su quello degli investimenti), ed anche alla sua giustificazione a lungo a termine, una volta valutate le possibili economie\/diseconomie esterne rilevanti per l&#8217;operativit\u00e0 dell\u2019ACI e del suo core business. In poche parole, si dovrebbe valutare la fattibilit\u00e0 dell&#8217;idea progettuale sia dal punto di vista del volume fisico della potenziale domanda che di quello relativo alle ipotesi sui prezzi una volta che il modello inziale diventerebbe operativo. Stando cos\u00ec le cose, la gi\u00e0 citata Revisione di mercato, della giustificazione finanziaria e dell\u2019opportunit\u00e0 strategica del progetto ACI AIR contiene al suo interno anche una sorta di revisione delle valutazioni e dei suggerimenti presenti nel documento &#8220;Piano industriale delle compagnie aeree per il trasporto di passeggeri in idrovolante&#8221;, materiale redatto dalla KPMG Croazia nell&#8217;aprile del 2020\u00bb.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>Idrovolanti in attesa<\/h2>\n<p><strong>Che cosa hanno mostrato gli studi sulla redditivit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGli studi confermano che l&#8217;andamento economico atteso dal progetto ACI AIR indica che il costo degli investimenti inizialmente necessari potrebbe essere adeguatamente coperto durante l&#8217;intero periodo che si \u00e8 preso in considerazione. La solidit\u00e0 stimabile dell&#8217;andamento del business \u00e8 stata inoltre verificata attraverso un&#8217;analisi di sensitivit\u00e0, in cui sono stati presi in considerazione, in modo specifico, cinque principali fattori di rischio: il raggiungimento di livelli di reddito d&#8217;impresa inferiori a quelli indicati nello scenario di base, l&#8217;impossibilit\u00e0 di realizzare il reddito pianificato basato sul noleggio di due idrovolanti durante i mesi invernali, l&#8217;aumento dei costi operativi dovuto all&#8217;aumento del prezzo del carburante sul mercato globale\/mediterraneo durante i primi tre anni di operativit\u00e0 finora prevista, un aumento del 30 per cento degli stipendi lordi del personale di volo per tutti gli anni in cui si prevede di operare e, infine, un aumento dell&#8217;investimento totale richiesto pari al 10% rispetto allo scenario di base.<\/p>\n<p>La suddetta analisi di sensitivit\u00e0 ha indicato una resistenza abbastanza soddisfacente del progetto ai fattori di rischio testati, ma ha anche mostrato che il progetto \u00e8 abbastanza suscettibile di una diminuzione del reddito d&#8217;impresa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quindi l&#8217;ACI ha deciso di far partire questo progetto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon \u00e8 possibile dare una risposta certa a questa domanda. In questo momento sto parlando a nome della riflessione portata avanti dalla parte maggioritaria del Consiglio di Amministrazione; le valutazioni di cui si \u00e8 parlato finora rappresentano solo la base e il presupposto per mettere ulteriormente in discussione l&#8217;opportunit\u00e0 economica del progetto. Vale a dire, sebbene la revisione del progetto sia stata effettuata in modo professionale e soddisfacente, permane, tuttavia, una grande riserva, per non dire scetticismo, quando si tratta di valutare il livello della domanda potenziale di un servizio che prevede il trasporto di persone in idrovolante. In questo settore, inoltre, non abbiamo alcuna esperienza pregressa, n\u00e9 tantomeno il \u201cknow how\u201d che proprio l\u2019esperienza porta con s\u00e9. E quel che \u00e8 peggio \u00e8 che nemmeno attraverso una ricerca primaria sul campo \u00e8 possibile quantificare, seppur approssimativamente, eventuali parametri credibili di domanda per questo tipo di servizio. Riteniamo, pertanto, che il progetto possa prendere vita esclusivamente sotto forma di modello consorziale tra partner sia pubblici che privati, in cui l&#8217;azionista di maggioranza relativa sarebbe l\u2019ACI. E questo potrebbe essere il modello da seguire anche per tutte le nostre attivit\u00e0 future, sia che prevedano il coinvolgimento del Governo sia che ad essere coinvolti siano altri potenziali partner. Siamo del parere che in quanto societ\u00e0 di importanza strategica per la Repubblica di Croazia e, se volete, anche in qualit\u00e0 di membri del Consiglio di Amministrazione proposti dal Governo stesso, dobbiamo agire in modo responsabile. Qualsiasi decisione sconsiderata non solo si trasformerebbe in un danno per la Societ\u00e0, ma andrebbe a danneggiare enormemente anche la reputazione sia dell\u2019ACI che del Governo. Quando si parla del progetto ACI-AIR, inoltre, non bisogna dimenticare anche un altro aspetto: gi\u00e0 due anni fa l\u2019ACI si \u00e8 lanciata in una nuova avventura con il progetto &#8220;ACI Sail&#8221;, che dovrebbe dimostrare il suo valore di mercato e le ragioni della sua esistenza proprio quest\u2019anno o, al massimo, l\u2019anno prossimo, dato che negli ultimi due anni ci\u00f2 non \u00e8 stato possibile a causa del Covid\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da pochi giorni il Consiglio di Amministrazione dell\u2019ACI ha avviato le trattative con la rappresentanza sindacale dell\u2019ACI in merito alle modifiche da apportare al contratto collettivo stipulato dall\u2019ACI S.p.A. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di aumentare gli stipendi e garantire migliori condizioni di lavoro ai dipendenti ACI. Come stanno andando le trattative e cosa possono aspettarsi i dipendenti ACI?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa questione relativa ai diritti dei lavoratori va innanzitutto inserita e analizzata in un contesto pi\u00f9 ampio. Vale a dire, da molto tempo nel mondo, e anche in Croazia, sono presenti dei trend, sia a livello locale che globale, responsabili di creare un deficit problematico della forza lavoro nel settore del turismo. Il primo trend riguarda il crescente fabbisogno di un numero sempre maggiore di dipendenti da impiegare nel turismo, il che risulta essere una conseguenza diretta dell\u2019importanza del turismo per quanto riguarda il PIL di un determinato paese. Il secondo, invece, va ad interessare un bacino sempre pi\u00f9 piccolo di potenziali nuovi lavoratori, fattore, questo, dovuto al calo della natalit\u00e0 e all&#8217;invecchiamento della popolazione. L\u2019ultimo fattore, infine, \u00e8 rappresentato dal grande impatto che hanno avuto e continuano ad avere i vari flussi migratori, conseguenza diretta di un\u2019economia sempre pi\u00f9 globalizzata. Sono numeri grandi, visto che, ad esempio, in Austria, il 29 per cento degli occupati nel turismo sono cittadini stranieri, mentre in Lussemburgo si arriva addirittura al 60%. Questo problema subir\u00e0 una vera e propria escalation nei prossimi anni, dato che, secondo i dati pubblicamente disponibili, nei prossimi 5 anni Svizzera, Austria, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Francia avranno maggiori necessit\u00e0 di manodopera nel settore turistico rispetto ad altri paesi europei. Si tratta di paesi, questi, che hanno un PIL pro capite molto pi\u00f9 alto rispetto alla Croazia e quindi possono offrire ai nostri cittadini condizioni molto pi\u00f9 favorevoli. La Svizzera e l&#8217;Austria, ad esempio, saranno di sicuro mete particolarmente attraenti per i lavoratori croati, sia per la loro vicinanza geografica che per il fatto che hanno un PIL pro capite significativamente pi\u00f9 alto rispetto a quello della Croazia.<\/p>\n<p>Dato che queste sono le premesse, per quanto riguarda la questione relativa alla modifica del Contratto Collettivo per conto dell\u2019ACI S.p.A. con l&#8217;obiettivo di aumentare gli stipendi e garantire migliori condizioni di lavoro, il mio collega Ostrogovi\u0107 ed io abbiamo aperto le trattative con le rappresentanze sindacali dell\u2019ACI. I sindacati hanno presentato le loro proposte e le loro aspettative in modo corretto e ben argomentato, ma si tratta di posizioni che non ritengo opportuno rendere pubbliche in questo momento. Posso solo dire che la posizione del Consiglio di Amministrazione dell\u2019ACI gi\u00e0 adesso sostiene che gli stipendi dei dipendenti ACI andrebbero aumentati. A tal proposito abbiamo cominciato a preparare un&#8217;analisi completa su un benchmark di aziende che hanno attivit\u00e0 uguali o simili, come ad esempio societ\u00e0 che presentano una forma giuridica uguale o simile a quella dell\u2019ACI. Ci concentreremo soprattutto sulle societ\u00e0 di particolare interesse per la Croazia. Analizzeremo anche a che punto \u00e8 oggi la politica salariale dell\u2019ACI, prendendo come punto di riferimento i dieci maggiori porti turistici croati e creando un&#8217;analisi comparativa degli stipendi medi in relazione al reddito per dipendente. Realizzeremo anche un&#8217;analisi che fotografi il trend dell&#8217;andamento degli stipendi medi a partire dall\u2019ultimo anno in cui sono stati rivisti gli stipendi ACI fino ad arrivare ai nostri giorni. In particolare, analizzeremo a che punto si trova oggi la politica salariale dell\u2019ACI in rapporto all&#8217;aumento del costo della vita. L\u2019analisi in questione conterr\u00e0 anche una proiezione sui risparmi relativi al periodo pregresso. Pi\u00f9 precisamente, si cercher\u00e0 di calcolare a quanto ammonterebbero oggi i salari nel caso in cui venissero adeguati all&#8217;indice medio annuo dei prezzi al consumo a partire dall&#8217;anno in cui \u00e8 stato effettuato l&#8217;ultimo adeguamento salariale in ACI fino ai giorni nostri. Infine, attraverso un modello che simula diverse opzioni di quello che potrebbe essere un potenziale aumento salariale, esamineremo l&#8217;impatto che questi eventuali aumenti potrebbe avere sui risultati aziendali della Societ\u00e0. Solo una volta analizzati tutti i vari parametri, il Consiglio di Amministrazione prender\u00e0 una decisione che sar\u00e0 in grado di sostenere\u00bb.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Dott. 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